Miani (Sima) nominato vicepresidente di Green Building Council Italia
Medicina ambientale al servizio di edifici sempre più efficienti e sostenibili
Il consiglio di indirizzo di Green Building Council Italia (Gbc Italia), sotto la presidenza di Fabrizio Capaccioli, ha approvato all'unanimità la nomina di Alessandro Miani - già presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima) - a vicepresidente dell'associazione per il triennio 2026-2029. Gbc Italia - spiega una nota - è la principale associazione italiana dedicata alla trasformazione sostenibile del settore delle costruzioni e dell'immobiliare. Fa parte del World Green Building Council, il più grande network internazionale del settore, presente in oltre 85 Paesi e con oltre 51.000 membri nel mondo. In Italia riunisce oltre 400 soci tra imprese, professionisti, università, enti pubblici e organizzazioni della filiera delle costruzioni, promuovendo protocolli di certificazione, ricerca, formazione e attività di advocacy. Solo nel 2025 l'associazione ha realizzato oltre 30 eventi, coinvolto più di 14.000 partecipanti e raggiunto una community di oltre 30.000 contatti qualificati. "Ringrazio il presidente Fabrizio Capaccioli e tutto il consiglio di indirizzo per la fiducia accordatami. - dichiara Miani - Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità. La sostenibilità ambientale rappresenta oggi una condizione imprescindibile, ma il passo successivo consiste nel fare in modo che gli edifici non siano soltanto efficienti dal punto di vista energetico e climatico: devono diventare luoghi capaci di promuovere salute, benessere e qualità della vita. Il mio impegno sarà quello di favorire una sempre maggiore integrazione tra i principi del Green Building e quelli dell'Healthy Building, affinché la progettazione degli spazi metta sempre più al centro, insieme all'ambiente, anche la salute delle persone". La nomina rafforza ulteriormente il percorso di GBC Italia verso una visione integrata della sostenibilità, nella quale prestazioni ambientali, salute pubblica, qualità degli ambienti interni e benessere umano rappresentano elementi sempre più complementari e strategici per il futuro del patrimonio edilizio italiano.
G.Guillet--JdCdC