Italian founders fund annuncia il final closing a oltre 100 milioni
Superato l'obiettivo iniziale di raccolta
Il fondo di venture capital italiano Italian Founders Fund ha completato il final closing a oltre 100 milioni di euro, a fronte di un target iniziale di raccolta di 60 milioni. Lo si legge in una nota secondo cui "in soli due anni di operatività, il fondo ha superato gli obiettivi di raccolta e di investimento". Iff nasce dalla volontà di oltre cento founder, imprenditori e protagonisti dell'ecosistema dell'innovazione - tra cui Luca Ferrari (Bending Spoons), Riccardo Zacconi (King.com), Marcello Ascani (Flatmates Agency), Enrico Giacomelli (Namirial), Paolo De Nadai (WeRoad) - di mettere a disposizione capitale, competenze e relazioni per sostenere lo sviluppo di nuove imprese tecnologiche. Operativo da novembre 2023 con un target iniziale di circa 25 operazioni previste, il fondo ha investito già oltre 40 milioni di euro, superando in anticipo gli obiettivi tracciati in partenza. A confermare l'efficacia della strategia di investimento del fondo sono soprattutto le 32 startup in portafoglio tra cui figurano alcune delle startup più in crescita in questo momento: realtà come JetHR, Compri, Brum, Pillar e Complaion, ma anche Sava, Cato e ReportAid. In un periodo di enorme trasformazione come quello che stiamo vivendo grazie a Ai e Robotica, Iff ha investito in una serie di soluzioni: dalla gestione di tutto ciò che ruota attorno ai dipendenti a quella finanziaria e della compliance, dall'accesso e gestione degli appalti pubblici alla valutazione delle competenze, fino alle tecnologie per il monitoraggio della salute, queste sono solo alcune delle nuove aziende che stanno contribuendo ad ampliare il perimetro dell'innovazione italiana, portando competenze e soluzioni avanzate a cittadini e imprese di ogni settore e dimensione. Startup che, tutte insieme, hanno creato più di 1.000 posti di lavoro e migliaia di clienti.
B.Brun--JdCdC