Energy Dome inaugura l'impianto di Piacenza, 6,5 milioni di investimenti
Spadacini, 'la tecnologia Co2 Battery può scalare dall'Italia i mercati mondiali'
Energy Dome, attiva nei sistemi ad accumulo di energia elettrica con la tecnologia proprietaria Co2 Battery, ha inaugurato il nuovo hub manifatturiero centrale a Piacenza. All'evento hanno partecipato, tra gli altri, il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e il Sindaco di Piacenza Katia Tarasconi. Per l'impianto l'azienda prevede un piano di investimenti complessivo da 6,5 milioni di euro per triplicare la capacità produttiva dell'hub manifatturiero ed espandere l'organico fino a 80-90 addetti entro il 2028. Da esso partono i componenti per impianti in 4 continenti, con oltre 2 GWh di progetti contrattualizzati o in esercizio e un programma globale superiore di oltre 30 GWh. La tecnologia Co2 Battery punta a "risolvere la discontinuità delle fonti rinnovabili, evitare lo spreco di energia pulita nei momenti di over-production e garantire la stabilità delle reti elettriche su scala mondiale", spiega il fondatore e amministratore delegato Claudio Spadacini. Secondo l'imprenditore "oggi non apriamo soltanto un sito industriale, ma dimostriamo che dall'Italia può nascere e svilupparsi una tecnologia di frontiera capace di scalare i mercati mondiali". "I nostri impianti - sottolinea - partono da Piacenza per raggiungere l'America, l'Asia e l'Europa, dimostrando come il Made in Italy industriale possa essere protagonista assoluto della sovranità tecnologica e della transizione energetica globale". Tra i partner di Energy Dome, che vanta una filiera 100% europea per "garantire la sovranità tecnologica ed energetica", figurano Google, Engie, Ntpc e Alliant Energy.
B.Blanc--JdCdC