Journal du Club des Cordeliers - Nuove proteste contro i blackout a Cuba, interviene la polizia a L'Avana

Nuove proteste contro i blackout a Cuba, interviene la polizia a L'Avana
Nuove proteste contro i blackout a Cuba, interviene la polizia a L'Avana

Nuove proteste contro i blackout a Cuba, interviene la polizia a L'Avana

Si aggrava la crisi energetica, le centrali coprono solo un terzo del fabbisogno

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Residenti di diverse zone di Cuba sono scesi nuovamente in piazza nella notte tra martedì e mercoledì per protestare contro i prolungati blackout che affliggono il Paese, in un'ulteriore dimostrazione del crescente malcontento per la crisi energetica dell'isola. Le proteste, testimoniate da numerosi filmati sui social e rilanciate da portali vicini alla dissidenza, hanno interessato anche il centro della capitale L'Avana, nella zona vicina al Capitolio, dove è previsto in queste ore lo svolgimento di una sessione plenaria straordinaria del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba per discutere un piano di riforme avanzato dal presidente Miguel Díaz-Canel. I video diffusi sui social media mostrano numerosi residenti riuniti nel buio più totale, che battono pentole e padelle e gridano: "Accendete la luce! Accendete la luce!" mentre un cassonetto dei rifiuti viene dato alle fiamme. Testimonianze sui social media riferiscono anche di un intervento delle forze dell'ordine per disperdere la folla. Manifestazioni di protesta sono state segnalate anche nel quartiere di Condado, una delle zone più popolate di Santa Clara, nel centro dell'isola. Nelle ultime settimane la crisi energetica si è ulteriormente aggravata a causa del blocco totale dell'approvvigionamento di petrolio all'isola da parte degli Stati Uniti. Secondo dati ufficiali attualmente la capacità di generazione delle centrali ancora operative copre solo un terzo del fabbisogno complessivo giornaliero dell'isola.

L.Leroy--JdCdC