'Clinical Games Campus', futuri pediatri a scuola di realtà virtuale
In Calabria il progetto Simeup di formazione avanzata rafforzare le competenze
Simulazioni immersive, attività di team building, scenari complessi di emergenza, esercitazioni ad alta intensità e sessioni formative con tecnologie avanzate e sistemi di realtà virtuale: sono quelli a cui si sottopongono, da oggi e per 4 giorni, 100 medici specializzandi in pediatria provenienti da oltre 20 università italiane, riuniti ad Acconia di Curinga (Catanzaro) per l'edizione 2026 dei "Clinical Games Campus", il laboratorio nazionale di formazione esperienziale in emergenza-urgenza pediatrica promosso da Simeup. Ad affiancarli una faculty Simeup composta da oltre 20 tutor e formatori esperti in emergenza pediatrica, simulazione clinica e medical education. I "Clinical Games Campus", è scritto in una nota, "rappresentano oggi uno dei modelli più innovativi di formazione pediatrica avanzata in Italia. Il progetto integra simulazione realistica, gamification, realtà virtuale, capacità decisionale sotto pressione e sviluppo delle soft skills, con particolare attenzione alla leadership, alla comunicazione efficace e alla gestione dell'imprevisto". L'obiettivo è rafforzare le competenze cliniche, organizzative e relazionali dei futuri pediatri, migliorando la capacità di diagnosi, cura e presa in carico globale del bambino nei contesti assistenziali più complessi. "Formare un pediatra oggi - dichiara Vincenzo Tipo, presidente Simeup - significa allenarlo non solo alla conoscenza, ma alla capacità di decidere, comunicare e guidare un team nei momenti più critici. I Clinical Games rappresentano una straordinaria opportunità per costruire la pediatria dell'emergenza del futuro, attraverso un apprendimento dinamico, coinvolgente e profondamente umano". Per Stefania Zampogna, past president Simeup e fondatrice dei giochi, "i Clinical Games nascono dall'idea che si possa imparare davvero solo vivendo esperienze autentiche. In questi anni abbiamo costruito un campus capace di trasformare la formazione in un'esperienza intensa, memorabile e condivisa, dove i ragazzi imparano ad affrontare insieme l'incertezza e la complessità della medicina reale".
L.Legrand--JdCdC