Un tumore dietro la morte della Venere di Botticelli
La malattia scritta negli occhi
Simonetta Vespucci, la musa di Sandro Botticelli protagonista di quadri celebri come 'La nascita di Venere' e la 'Primavera', potrebbe essere morta per un tumore all'ipofisi: è quanto sostiene un nuovo studio coordinato dalla Queen Mary University di Londra e pubblicato sulla rivista Medical Humanities. Nata a Genova come Simonetta Cattaneo e nota come 'La Bella Simonetta', la donna sposò a sedici anni Marco Vespucci, integrandosi nell'élite fiorentina e nella cerchia della famiglia Medici. Lo 'strabismo di Venere' che la caratterizzava fu ripreso da diversi artisti dell'epoca, divenendo un tratto distintivo dell'estetica rinascimentale. Morì nel 1476, a ventitré anni, a causa - si è pensato fino a oggi - della tubercolosi. Lo studio ora contesta questa ipotesi. Terzo di una serie di ricerche dedicate alla donna, l'indagine si è concentrata sui dettagli anatomici degli occhi raffigurati nei ritratti. In particolare ne 'La nascita di Venere' gli autori hanno rilevato la presenza di edema periorbitale, soprattutto a carico dell'occhio sinistro, insieme ad alterazioni dei tessuti congiuntivali. Queste caratteristiche, associate allo strabismo, sono compatibili con la presenza di una grande massa tumorale a carico della ghiandola ipofisi. "Sandro Botticelli era un artista di grande ingegno che raffigurava i suoi soggetti con grande realismo. Non sorprende quindi che abbia lasciato nei suoi dipinti evidenze mediche che siamo in grado di leggere secoli dopo", ha dichiarato Paolo Pozzilli, professore onorario di Diabete e Ricerca Clinica alla Queen Mary University di Londra e professore emerito di Endocrinologia all'Università Campus Bio-Medico di Roma. "Lo strabismo di Venere nei ritratti di Simonetta Vespucci incarna un toccante paradosso: un tempo esaltato come l'epitome del fascino divino nell'arte rinascimentale e copiato da artisti come Bronzino, si rivela ora come un sottile presagio della sua rovina", conclude Pozzilli.
F.Fontaine--JdCdC