A Bologna arriva 'Tico', laboratorio mobile che fa conoscere la scienza ai ragazzini
Lepore: "Primi a portare la conoscenza dell'Ia nei quartieri con un progetto su due anni"
Un "rimorchio espandibile" tecnologicamente avanzato, simile a quelli utilizzati per le gare della MotoGP e della Formula 1, pensato per essere un laboratorio mobile. Che offrirà attività didattiche gratuite, rivolte principalmente a ragazzi dagli 11 ai 13 anni, e dedicate alla robotica, all'intelligenza artificiale, al coding e alla stampa 3D. Si chiama Tico, "l'officina mobile della conoscenza", presentato oggi in piazza Lucio Dalla a Bologna, dove rimarrà fino al 21 maggio. Al taglio del nastro, presenti oltre 180 ragazzini di quattro diverse scuole. "Siamo la prima città in Italia a portare l'educazione alle tecnologie nei nostri quartieri, mostrandone potenzialità e rischi, con un'iniziativa strutturata per due anni: ogni due settimane andremo in un quartiere diverso" ha commentato il sindaco di Bologna Matteo Lepore. Dopo il quartiere Navile, infatti, Tico raggiungerà, dall'11 al 18 giugno, il Giardino Lunetta Gamberini, nel quartiere Santo Stefano, e a inizio luglio al quartiere Borgo Panigale-Reno. Con l'obiettivo di raggiungere più scuole possibili, e orientare i giovani verso le discipline Steam attraverso un approccio ludico. Il progetto, che fa parte delle "Officine della Conoscenza", è promosso dal Comune di Bologna, insieme alla Fondazione IU Rusconi Ghigi, con la collaborazione di Tper e della Fondazione Golinelli. Che, per sostenere l'iniziativa, ha investito 500 mila euro per due anni, per dotazioni scientifiche e progettazione didattica. A presentarlo, tra gli altri, il vicepresidente e direttore generale Fondazione Golinelli, Antonio Danieli, e Giuseppina Gualtieri, presidente e Ad di Tper. "Il mezzo - spiega Fabio Monzali dipendente per Tper - è una vera e propria unità operativa indipendente, dotata di sistemi autonomi di generazione elettrica e connessione internet, facilmente trainabile". L'obiettivo, conclude Danieli, è "portare le vette della scienza e dei big data fuori dall'accademia nelle piazze dalle famiglie: con queste dimensioni, il progetto è unico sia a livello europeo che italiano".
F.Francois--JdCdC