Journal du Club des Cordeliers - Levante, "se mi togli il palco soffro, se mi togli la penna muoio"

Levante, "se mi togli il palco soffro, se mi togli la penna muoio"
Levante, "se mi togli il palco soffro, se mi togli la penna muoio"

Levante, "se mi togli il palco soffro, se mi togli la penna muoio"

A Sanremo per terza volta con Sei tu. "Devo ricostruire ricordo, nel 2023 non stavo bene"

Dimensione del testo:

"La prima volta vai al festival di Sanremo con l'incoscienza di chi non sa cosa va ad affrontare, la seconda volta vai a testare quello che hai fatto la prima, e la terza... be', la terza è quasi un vizio!". Scherza, Levante. Ma neanche troppo. Il 24 febbraio salirà nuovamente sul palco del festival di Sanremo con il brano Sei tu, dopo le esperienze "molto muscolari" del 2020 e del 2023, quando presentò Vivo, brano che affrontava le difficoltà della depressione post partum che aveva vissuto sulla sua pelle. "Torno per cambiare il ricordo che ho: tre anni fa non ero nel periodo migliore della mia vita, ho vissuto il festival in maniera poco lucida - racconta -. È come se avessi deciso di vestire i panni di una combattente, mentre forse sarei dovuta andare più in punta di piedi. Amo follemente Vivo, ma il mio momento non combaciava con il brano, me ne sono resa conto dopo. Credevo di essermi liberata dalla depressione post-partum, sentivo l'adrenalina del palco, del lavoro che ricominciava, ma in realtà non l'avevo affrontata davvero". Il prossimo Sanremo, dunque, lo immagina come "una pagina bianca, un nuovo ricordo da costruire, che possa portare un sorriso. Vorrei che Sei Tu raccontasse una nuova me, e che allo stesso tempo posso parlare del nuovo disco in arrivo. A tre anni dall'ultimo Opera Futura. Il titolo? Come al solito mi piace giocare: Dell'amore il fallimento e altri passi di danza". Un album che partendo da sé - le sue canzoni hanno sempre avuto una forte impronta autobiografica - guarda fuori, all'altro e all'altrove e che - come ci ha abituato Levante - avrà un colore. "Però è presto per svelarlo! Il senso di questo nuovo colore è dato un po' dallo sguardo sulle storie che canto. Stavolta ho deciso in maniera spudorata di raccontare l'amore: l'inizio, la fine e anche il non inizio". Nell'album troveranno spazio i brani già pubblicati MaiMai, Niente da dire e Dell'amore il fallimento. Il festival sarà la vetrina di lancio. "Non ho aspettative da Sanremo, ma speranze: di fare bene. Spero di raccogliere i frutti di un lavoro serio che porto avanti da tempo. Ma non in termini di classifica o di voti, in quelli non credo. È un sistema che non mi piace neppure a scuola, figuriamoci nell'arte, nella musica. Piuttosto spero di raccogliere i frutti del lavoro fatto sulla mia voce: a causa di una cordite emorragica per mesi ho dovuto smettere di cantare, sono stata molto in silenzio e mi sono impegnata per curarmi. Quando è successo mi sono spaventata, ma ora sto bene e sono pronta".

G.Guillet--JdCdC