Foglietta, felice di essere in gara a Orizzonti, racconto il mondo e gli esseri umani
Alba Rohrwacher e Guido Caprino nel film di esordio dell'attrice alla regia
Una Storia, esordio alla regia di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher e Guido Caprino, sarà presentato in Concorso nella Sezione Orizzonti alla 83/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e uscirà in sala il 24 settembre per Bim Distribuzione. Scritto dalla stessa Anna Foglietta con Tania Pedroni e Matteo Ferri, il film è un racconto intimo e profondamente umano che attraversa i passaggi emotivi che ridefiniscono i legami familiari e gli equilibri della vita di una coppia. Nel cast anche Caterina Casini, Elio De Capitani e Duccio Camerini. "Sono profondamente felice di essere stata invitata in concorso nella sezione Orizzonti dell'83/a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia", commenta Foglietta in una nota. "Questo primo importante traguardo rafforza la convinzione che mi accompagna da sempre: il desiderio di raccontare il mondo e gli esseri umani attraverso la nobile lente del cinema. Attendo ora, con emozione, l'incontro con lo sguardo degli spettatori - aggiunge l'attrice e regista - nella speranza di condividere con loro un'esperienza che per me è profondamente personale. Desidero ringraziare il direttore Alberto Barbera per aver accolto il film in questa prestigiosa selezione, i produttori per la fiducia e il sostegno, gli attori, i capi reparto e tutta la troupe che, con passione e dedizione, hanno reso possibile la realizzazione di Una Storia". Questa la vicenda. Erika e Mauro vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare lontano, la casa si svuota e l'equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore.
B.Bonnet--JdCdC