Ciak per il docufilm su Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso nel 2010
Il progetto 'Perchè?' nato da un'idea dei suoi fratelli Dario e Massimo
Al via le riprese di 'Perché?', il nuovo docufilm dedicato alla vita di Angelo Vassallo, il 'sindaco pescatore' di Pollica, ucciso il 5 settembre 2010. Il progetto indipendente, per la regia di Giuseppe Falagario, è nato da un'idea di Dario e Massimo Vassallo, fratelli di Angelo, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, che sono anche i finanziatori. L'opera cinematografica vuole raccontare Angelo in una forma diversa, partendo dalla sua vita, dal suo essere pescatore, uomo e sindaco, dalla sua passione politica e dalla sua idea di amministrazione. Ma al centro del film c'è anche la domanda sul perché Vassallo è stato ucciso. "Vogliamo raccontare Angelo in una maniera diversa - sottolinea Dario Vassallo - vogliamo raccontare la bella politica fatta con passione. E poi c'è la domanda finale: perché hanno ucciso un uomo così capace, così utile per questo Paese e non soltanto per il Cilento? Noi continueremo a porre questa domanda". Il progetto punta a partecipare ai Festival cinematografici italiani e internazionali, con l'obiettivo di portare la storia del 'sindaco pescatore' oltre i confini del Cilento e raggiungere un pubblico sempre più ampio. "Angelo aveva una visione precisa del territorio - spiega Massimo Vassallo - e del ruolo delle istituzioni e aveva scelto di fare politica con passione e responsabilità. È questa la parte della sua storia che vogliamo consegnare soprattutto alle nuove generazioni". Dalla Fondazione un appello alle piattaforme televisive e di streaming: "Ci piacerebbe che realtà come Netflix e Amazon Prime Video si interessassero al progetto, non chiediamo soltanto uno spazio per il film, ma che realtà così importanti prendano una posizione e abbiano il coraggio di investire in questa storia, portandola nelle case di milioni di persone, in Italia e nel mondo". Una volta realizzato il docufilm, la Fondazione vorrebbe proiettare l'anteprima in una delle sedi delle istituzioni nazionali.
L.Leclerc--JdCdC