Journal du Club des Cordeliers - David Byrne, una canzone anti-Musk con le parole del tycoon

David Byrne, una canzone anti-Musk con le parole del tycoon
David Byrne, una canzone anti-Musk con le parole del tycoon

David Byrne, una canzone anti-Musk con le parole del tycoon

Per il nuovo documentario di Alex Gibney che correrà agli Oscar

Dimensione del testo:

(di Alessandra Baldini) Elon Musk candidato agli Oscar nell'edizione 2027? Potrebbe succedere, involontario complice David Byrne. L'ex frontman dei Talking Heads ha scritto una canzone per il nuovo documentario-fiume di Alex Gibney, Musk, che sarà presentato la prossima settimana fuori concorso a Venezia, usando frasi pronunciate parola per parola dal tycoon di Tesla in pubbliche dichiarazioni, interviste e tweet sulla sua piattaforma X. 'Musk', questo il titolo del film lungo quasi quattro ore, esce in tempo per qualificarsi ai prossimi Academy Awards, e così anche Let Me Sell You A Dream, il brano con la musica del compositore Daniel Pemberton, a sua volta candidato agli Oscar per Spider-Man: Into the Spider-Verse e Il Processo dei Chicago 7. "Nello scrivere i testi, David ha attinto a piene mani alle stesse parole e dichiarazioni di Musk trasformando testi estremamente duri e radicali in una poesia sarcastica capace di far battere il piede a tempo", ha detto Gibney a Variety. Byrne ha spiegato il suo metodo di lavoro: "Ho chiesto delle belle citazioni del Marziano e ne ho trovate altre online. Sono sicuro che si diverta a sparare queste dichiarazioni fuori di testa, e sono state proprio quelle frasi a diventare il testo della canzone. Tutte parole sue. Nessuna aggiunta o interpretazione da parte mia. Direttamente dalla sua bocca alla mia", ha detto il cantante che nel 1988 vinse l'Oscar per la migliore colonna sonora originale condividendo il premio con Ryuichi Sakamoto e Cong Su per L'Ultimo Imperatore. Una candidatura per Let Me Sell You a Dream segnerebbe il ritorno nella corsa agli Oscar, col paradosso che, assieme a lui, Musk potrebbe essere tecnicamente riconosciuto come coautore delle parole. Grazie all'uscita nelle sale Usa il 16 ottobre il brano sarà infatti candidato agli Oscar nella categoria della miglior canzone originale. Musk a sua volta ha già preso le distanze dal film definendolo, quando fu annunciato il progetto, "un attacco costruito ad arte". L'incursione nel cinema arriva in un momento particolarmente favorevole al grande schermo per Byrne dopo che il suo attuale tour Who Is the Sky? è diventato un film-concerto girato in 70 mm durante diverse serate tutte esaurite all'Hippodrome di Baltimora da Brady Corbet, il regista di The Brutalist. Il progetto documenta quello che è diventato uno degli spettacoli dal vivo più ambiziosi del cantante: 13 tra musicisti, cantanti e ballerini si muovono in una combinazione in continuo mutamento di coreografie, arti visive, narrazione e musica. La scaletta attinge all'album del 2025 Who Is the Sky?, ma anche al repertorio dei Talking Heads, con brani come Psycho Killer, Burning Down the House e Houses in Motion, tornata in scaletta dopo una lunghissima assenza.

G.Girard--JdCdC