Dalla tradizione alla musica d'oggi, i concerti dell'Istituzione Universitaria
Dal 17 ottobre all'8 maggio la nuova stagione nell'Aula Magna della Sapienza
Un viaggio in musica che in 38 concerti abbraccia i giganti della tradizione da Beethoven e Mozart, Bach e Schubert, Chopin e Liszt, Schumann e Bartók, Musorgskij, Debussy, Janáček, e le voci della contemporaneità, da Philip Glass a John Zorn, Catherine Lamb, Luciano Berio e Nicola Sani, senza rinunciare al jazz, al tango, alla musica elettronica e alle contaminazioni con altri linguaggi. E' il cartellone della ottantaduesima stagione dell' Istituzione Universitaria dei Concerti che torna dal 17 ottobre nell'Aula Magna della Sapienza a proporre due appuntamenti settimanali, il martedì e il sabato. Tra i grandi protagonisti internazionali figurano Carolin Widmann, Alexander Lonquich, Marc-André Hamelin, Angela Hewitt, Roger Muraro, Tabea Zimmermann, Javier Perianes, VOCES8, Markus Stockhausen, Lucie Horsch, Alexandra Dovgan, Arsenii Moon, oltre a giovani interpreti e vincitori di competizioni internazionali. Apertura all'insegna di Beethoven, di cui nel 2027 si celebra il bicentenario della morte, vedrà protagonista l'Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Pagano nella Seconda Sinfonia e con la violinista Hawijch Elders nel Concerto in re maggiore. Il genio di Bonn resta la figura centrale della stagione: dall'integrale delle sonate per violino e pianoforte, affidata a Carolin Widmann e Gabriele Carcano (19 novembre e i13 marzo), alla Grande Fuga eseguita dal Quartetto Indaco (23 febbraio) , alle Variazioni "Eroica" (2 marzo) con la giovane pianista Arielle Beck e, il concerto dei Janoska Ensemble, il 26 gennaio, nella rilettura contemporanea di Per Elisa. Il 31 ottobre concerto di beneficenza in occasione dei 90 anni del grande pianista Antonio Ballista, decano della IUC. Per la valorizzazione dei giovani talenti, da sempre un punto fermo della Iuc, la proposta è ricca: da Yifan Wu, vincitore del Concorso Pianistico Ferruccio Busoni 2025, al debutto a Roma, al violinista Julian Kainrath, vincitore del Premio Ysaye 2025. Grande spazio, come sempre sarà riservato ai quartetti d'archi con il Quartetto di Cremona, il JACK Quartet e il Quartetto Kuss. Per la musica d' oggi Au Revoir, progetto di Luca Pincini per violoncello ed elettronica, con la regia del suono di Fabio Venturi, ecil Markus Stockhausen Quintet tra jazz contemporaneo, musica ambientale, improvvisazione, elettronica e ricerca sonora. Completano la rassegna appuntamenti con la musica barocca, il jazz, l' omaggio a Miles Davis, il tango di Piazzolla e Gardel. Gran finale l' 8 maggio con l'Orchestra da Camera Canova, diretta da Enrico Pagano, e le pianiste Eleonora e Beatrice Dallagnese in musiche di Bach, Campogrande e Britten.
F.Fontaine--JdCdC