Journal du Club des Cordeliers - Pinton (Unisin), trattativa nuovo contratto bancari non facile, focus su Ai

Pinton (Unisin), trattativa nuovo contratto bancari non facile, focus su Ai
Pinton (Unisin), trattativa nuovo contratto bancari non facile, focus su Ai

Pinton (Unisin), trattativa nuovo contratto bancari non facile, focus su Ai

Neo segretario, utili da redistribuire, timori impatto tecnologie e pressioni commerciali

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La trattativa "per il rinnovo del contratto dei bancari non sarà facile perchè le banche, anche se hanno realizzato dei maxi utili che vanno redistribuiti ai dipendenti, stanno iniziando a vedere l'impatto della crisi e dell'intelligenza artificiale nei loro processi. Noi porteremo avanti comunque la nostra piattaforma che nei prossimi mesi passerà al vaglio delle assembleee" dei lavoratori. Luca Pinton è stato eletto da qualche giorno segretario generale dell'Unisin, il sindacato dei bancari aderente alla Confsal e, in una conversazione con l'ANSA, parla delle prossime scadenze del comparto. "Abbiamo chiesto come sindacati - ricorda - un aumento retributivo mensile di 518 euro e la riduzione dell'orario a 35 ore oltre ad altre misure di welfare". Somme che alcuni dicono anche troppo basse rispetto ai forti utili del comparto ma Pinton replica "veniamo da un ultimo rinnovo di deciso aumento sulla parte retributiva e le banche probabilmente ci diranno che il futuro non è chiaro ma noi porteremo avanti la nostra piattaforma. La trattativa, che credo comunque si risolva fra l'autunno e fine anno, non sarà facile". E' preoccupato anche per l'impatto dell'Ia sull'occupazione, con stime che parlano anche di esuberi del 10-15%? "E' uno dei temi principali e non deve portare secondo noi a una riduzione drastica del personale. I livelli occupazionali devono essere salvaguardati e per questo va fatto con le banche e con i lavoratori un discorso serio di formazione e riqualificazione". I bilanci delle banche stanno cambiando, meno margine di interesse, più commissioni e prodotti assicurativi aumentando così le pressioni commerciali sui dipendenti e sui clienti. "Gli istituti di credito devono capire che i loro risultati devono essere sostenibili negli anni e non improverire i loro territori e clienti per guadagni a breve, con prodotti magari non adatti. Ci sono poi gli effetti sui dipendenti. Una pressione eccessiva per conseguire risultati ha effetti anche sulla loro salute che non possiamo tollerare. Spero che prevalga il buon senso per assicurare al settore un futuro di crescita equilibrata nell'interesse di tutti". Infine uno sguardo allo sviluppo di Unisin: "la mia elezione è stata un segno di svolta dopo i 13 anni del precedente segretario generale, Emilio Contrasto. La mia idea è di rafforzare il sindacato in quei gruppi laddove siamo già presenti e consolidarci negli altri" e agire con una buona dose "di pragmatismo".

P.Philippe--JdCdC