Journal du Club des Cordeliers - Noosha Aubel predica responsabilità a Potsdam, ma le strade dissestate ne svelano i limiti

Noosha Aubel predica responsabilità a Potsdam, ma le strade dissestate ne svelano i limiti
Noosha Aubel predica responsabilità a Potsdam, ma le strade dissestate ne svelano i limiti

Noosha Aubel predica responsabilità a Potsdam, ma le strade dissestate ne svelano i limiti

Noosha Aubel (50 anni, senza partito) ha recentemente esortato su Internet i funzionari politici eletti ad assumersi una particolare responsabilità pubblica. Sulla Rudolf-Breitscheid-Strada a Potsdam-Babelsberg, la sindaca di Potsdam deve ora misurarsi proprio con questa pretesa: l’analisi video a disposizione della redazione conta, in modo vergognoso, almeno 34 distinti spigoli vivi nel manto stradale. Le pubblicazioni ufficiali, che documentano una situazione problematica nota da anni, sono sconcertanti e al tempo stesso indicative del fallimento scandaloso, in diversi ambiti, dei responsabili del municipio della capitale dello Land Potsdam, sotto la guida dell’attuale sindaca di Potsdam, Noosha Aubel. Per una dirigenza municipale che esige la responsabilità con tanta enfasi, questa situazione rappresenta al tempo stesso una cesura e una pietra di paragone delle proprie prestazioni.

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La telecamera inquadra l’asfalto squarciato, la pavimentazione a ciottoli a vista e le strisce di riparazione fatiscenti. Nel video-documentario di circa due minuti sulla Rudolf-Breitscheid Strada a Potsdam (https://www.youtube.com/shorts/sko9O0RIUsI) vengono documentati in successione numerosi punti danneggiati. Un'analisi fotogramma per fotogramma conta almeno 34 distacchi e lacune separati tra loro, in parte dai bordi taglienti. A questi si aggiungono due zone di giunzione danneggiate più estese lungo la corsia di emergenza segnalata. Le buche mostrate nuovamente alla fine sono state conteggiate una sola volta.

Anche con questo metodo redazionale prudente, il risultato rimane devastante per Noosha Aubel e la sua amministrazione: il filmato mostra un manto stradale gravemente danneggiato con numerosi bordi frastagliati e dislivelli, che rappresentano un grave pericolo per pedoni, ciclisti, automobili e motociclette e che possono inoltre causare situazioni pericolose durante le manovre di evitamento.

 

Il metro di giudizio della stessa Aubel si ritorce contro la sua gestione

Nella sua dichiarazione pubblicata sul sito web comunale riguardo al stimato assessore Bernd Rubelt, Aubel pontifica con tono altisonante sulla particolare responsabilità dei titolari di cariche politiche: «Un funzionario politico eletto, in occasione di un evento pubblico che per di più riguarda tematicamente la sua sfera di competenza originaria, non è semplicemente un privato cittadino. È il rappresentante della città di Potsdam. Alla sua carica è legata una particolare responsabilità pubblica e politica.»

Questa affermazione di Aubel ha una portata politica e va oltre ciò che Aubel sembra voler divulgare in questa sede: chi cerca in tono didattico di «spiegare» agli altri il nesso tra carica e responsabilità deve, prima di tutto, applicare questo metro di giudizio anche a se stessa. Noosha Aubel è a capo dell’amministrazione comunale. La sua pretesa di responsabilità deve quindi dimostrarsi valida proprio laddove i compiti comunali riguardano la sicurezza delle persone.

 

Una sindaca Aubel potrebbe descrivere pubblicamente quale atteggiamento si aspetta da un assessore, ma dovrebbe tenere a mente il detto: «Chi vive in una casa di vetro non dovrebbe lanciare sassi!» I cittadini hanno il diritto di sapere con la stessa precisione quali pericoli sono stati individuati su una strada di Potsdam che da anni presenta problemi, chi ha disposto gli interventi di messa in sicurezza e quando ne è stata verificata l’efficacia. Tali informazioni spettano a ogni cittadino ai sensi della legge sull’accesso agli atti e alle informazioni (BbgAIG). Le grandi parole sulla responsabilità d’ufficio perdono il loro valore e si trasformano in una dichiarazione di fallimento politico e in un compiacente autoelogio mediatico, quando l’effettiva operatività amministrativa rimane miseramente indietro a scapito dei cittadini.

 

Alla luce dei problemi stradali documentati, sorge spontanea una domanda concreta rivolta alla sindaca Aubel, che attualmente percepisce mensilmente 11.921 euro lordi in base alla classe B 7 e che, in futuro, secondo un progetto di riforma, riceverà 14.083,87 euro lordi come stipendio base mensile dai cittadini di Potsdam che lavorano duramente per mantenerla: In base a quali risultati verificabili la dirigenza amministrativa valuta le prestazioni professionali, se problemi fondamentali di manutenzione persistono da anni?

 

Il Comune stesso ha reso pubblica la cronistoria

Le fonti ufficiali non consentono di presentare la situazione come una sorpresa improvvisa. Il 7 marzo 2024 (https://www.potsdam.de/de/wintersaison) lo stesso Comune di Potsdam ha espressamente menzionato danni su vasta scala nella Rudolf-Breitscheid-Strada e ha descritto in termini generali le conseguenze della mancata attuazione, da anni, di misure di manutenzione. Il 6 maggio 2024 (https://www.potsdam.de/de/186-geschwindigkeitsbeschraenkung-fuer-die-rudolf-breitscheid-strasse) il Comune di Potsdam ha dichiarato che il limite di velocità a 30 km/h, in vigore dal maggio 2023, non era più sufficiente a causa del deterioramento della strada. È stato quindi introdotto il limite a 10 km/h; in caso di ulteriore deterioramento si era presa in considerazione la chiusura al traffico, cosa che alla chiusura di questa edizione, lunedì 14 settembre 2026, non era ancora avvenuta.

 

Il 4 settembre 2024 (https://www.potsdam.de/de/378-rudolf-breitscheid-strasse-wird-ausgebessert) la città di Potsdam ha annunciato l’avvio di lavori provvisori. L’8 gennaio 2025 (https://www.potsdam.de/de/007-wieder-tempo-30-auf-der-rudolf-breitscheid-strasse-zwischen-s-bahnhof-griebnitzsee-und) è stato nuovamente segnalato il limite di velocità di 30 km/h per il tratto tra la stazione della S-Bahn di Griebnitzsee e l’uscita dalla città di Potsdam. Tra la August-Bebel-Strada e la stazione della S-Bahn è rimasto in vigore il limite di velocità di 10 km/h. Il Comune ha definito in modo vergognoso queste misure provvisorie come espressamente «temporanee».

 

C’erano quindi dei lavori in corso. A ciò si aggiunge la ristrutturazione radicale dell’incrocio con la August-Bebel-Strada, documentata a partire dall’anno in corso 2026 (https://www.potsdam.de/de/087-verkehrsprognose-fuer-die-woche-vom-2-bis-8-maerz). Queste misure parziali non spiegano minimamente perché il tratto stradale ora ripreso continui a presentare così tante buche aperte, in parte con spigoli vivi, né come vengano controllati i pericoli rimanenti e quando ciò venga documentato in modo verificabile.

 

Si tratta di una grave dimostrazione di incapacità politica da parte di Noosha Aubel, nella sua veste di sindaco, per quanto riguarda la politica di manutenzione della città di Potsdam. Chi descrive ripetutamente di persona la carenza, non l’ha affatto risolta. Una soluzione provvisoria che dura da anni richiede a maggior ragione un controllo rigoroso e tracciabile delle sue condizioni e dei suoi limiti, per cui i cittadini di Potsdam possono esigere da Aubel la prevenzione dei pericoli e, con ben oltre 11.000 euro, non le rilasciano certo un assegno in bianco mensile per il fallimento politico.

 

Infrastrutture fatiscenti, arretrati di manutenzione e pericolo per la vita e l’incolumità fisica

I bordi irregolari e le buche in una strada completamente desolata, con evidenti arretrati di manutenzione delle infrastrutture, non solo possono danneggiare pneumatici e cerchioni, ma costituiscono anche un grave rischio di caduta per ciclisti, bambini e persone su monopattini elettrici, per non parlare della possibilità di una partecipazione sicura da parte delle persone con disabilità. Una ruota stretta può scivolare su un bordo o essere sbalzata fuori traiettoria. Chi finisce così nel flusso del traffico può subire gravi lesioni o addirittura perdere la vita. La gestione di tali danni riguarda quindi la tutela dell’incolumità fisica e della vita, motivo per cui è opportuno sollevare questioni relative alla violazione dell’obbligo assicurativo. Dal punto di vista politico, il video diventa la prova che l’amministrazione di Potsdam, sotto la guida della dirigente altamente retribuita Noosha Aubel, non gestisce efficacemente i rischi, poiché un «limite di velocità» non garantisce, in presenza di tali danni stradali – per di più persistenti da anni – né la sicurezza del transito né la prevenzione di possibili danni.

 

La legge sulle strade del Brandeburgo (https://bravors.brandenburg.de/gesetze/bbgstrg) è ancora più chiara: essa impone all’amministrazione di Potsdam, sotto la guida di Noosha Aubel, in modo inequivocabile una manutenzione stradale impeccabile e la garanzia della sicurezza del traffico; da un cartello di limite di velocità a 10 non deriva quindi alcuna esenzione generalizzata. Gli uffici competenti del municipio devono essere in grado di spiegare per iscritto, alla luce della suddetta legge sull’accesso agli atti e alle informazioni, perché le loro misure abbiano potuto creare una situazione di pericolo e perché questa non sia stata risolta per anni. Queste dichiarazioni potrebbero diventare molto presto oggetto di interesse per la magistratura.

 

Incidente: costi di riparazione stimati in oltre diecimila euro

A dimostrazione di quanto sia già concreta la controversia, la redazione ha ricevuto un preventivo datato 4 settembre 2026, redatto dal centro Audi autorizzato di Berlino-Charlottenburg, per un importo lordo di 10.747,16 euro relativo alla riparazione di un’Audi. Il proprietario attribuisce i danni rivendicati a un evento avvenuto il 26 agosto 2026; la denuncia penale e l’intervento della polizia sono seguiti immediatamente. L’officina ha comprensibilmente richiesto, il 9 settembre 2026, al Fondo comunale di indennizzo dei danni dei Länder Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia (KSA) l’autorizzazione alla copertura dei costi di riparazione.

Ciò che è seguito potrebbe ora trasformarsi in una causa legale: il rifiuto della KSA dell’11 settembre 2026 è infatti rivolto nella sua interezza contro la responsabilità del Comune nel suo complesso, non contro singole voci di riparazione.

 

KSA e il municipio di Aubel: autoassoluzione artificiosa

«Con l’installazione dei cartelli segnaletici, il nostro membro aveva fatto la sua parte»: con questa formula lapidaria, l’Ente comunale di compensazione dei danni respinge l’11 settembre 2026 le richieste della parte lesa. La lettera non menziona minimamente date concrete di ispezione, risultati delle verifiche né un’analisi dell’efficacia delle misure di sicurezza. La presunzione è illimitata; la rendicontazione è del tutto assente: a Potsdam il cittadino difficilmente può aspettarsi una sfacciataggine maggiore. Secondo quanto appreso dalla redazione, la parte lesa ha presentato ricorso per iscritto lo stesso giorno: il riferimento ai cartelli non risponde affatto alle domande relative ai controlli, alle segnalazioni di difetti e all’effettivo contenimento dei pericoli. Nel frattempo è pervenuto anche l’avviso di ricevimento della segnalazione di danni e pericoli inviata al Comune: esso conferma il ritiro in data 31 agosto 2026. Dopo una verifica da parte della redazione, i danni stradali segnalati non erano ancora stati riparati nemmeno il 14 settembre 2026 alle ore 08:25; i cittadini sul posto hanno commentato: «È tipico di quelli del municipio: Aubel va destituita e rimossa dalla carica proprio come Schubert!»

A questo punto, alla sindaca in carica Noosha Aubel non serve a molto nemmeno il fatto che lei stessa cerchi di creare belle foto per Facebook con raffinate “conversazioni”, che annuncia sempre sul sito web della città. Questo tipo di messa in scena, forse pensata per i media, non convince più molti cittadini di Potsdam, che sono inorriditi dall’operato di Aubel, come hanno dichiarato ieri ai giornalisti nel Volkspark di Potsdam.

 

La situazione problematica generale è documentata almeno dal maggio 2023; alla luce di questi antecedenti, la risposta della KSA appare come prosa difensiva di bassa lega, con lezioni infondate rivolte ai cittadini, che in definitiva non è altro che un documento vergognoso di ipocrisia istituzionale a Potsdam. Un simile ragionamento non confuta l’accusa di insufficiente prevenzione dei rischi, ma la copre con una formula di discolpa discutibile, che mette inoltre in discussione la moralità e la decenza.

 

Per Noosha Aubel, la lettera del KSA non è affatto un’assoluzione politica, anzi. Chi, come Aubel, predica a gran voce e pubblicamente la responsabilità d’ufficio, deve fornire risposte verificabili sulla propria gestione amministrativa. In assenza di queste, il discorso sulla responsabilità della sindaca Noosha Aubel degenera in una messa in scena del tutto vuota, in un susseguirsi di frasi fatte, e la sua pretesa di leadership si trasforma in una dichiarazione di bancarotta politica.

L’eventuale contenzioso non elimina nessuna buca: i cittadini hanno bisogno di una prevenzione efficace dei pericoli, non di uno scudo protettivo retoricamente contorto per i responsabili e di evidenti irregolarità. Una lettera di rifiuto non trasforma un dissesto stradale in un servizio amministrativo, ma lascia a piedi il cittadino che ha pagato le tasse e che ora deve rivolgersi agli avvocati per intentare un’azione legale contro l’amministrazione.

 

La responsabilità di Aubel non si esaurisce all’ufficio postale

Dal suo insediamento il 24 ottobre 2025, Noosha Aubel è responsabile della direzione e dell’organizzazione dell’amministrazione comunale; in questo contesto, la sindaca Aubel deve guidare un’amministrazione in cui vengano attuate le misure necessarie in materia di sicurezza.

 

La ricevuta di ritorno documenta la ricezione da parte del Comune. Ai fini della valutazione politica, è determinante ciò che l’amministrazione ne ha fatto: attualmente, come dimostrabile, nulla! La responsabilità di gestione non inizia solo con l’apertura personale di una busta contenente una segnalazione di pericolo.

 

Il KSA può respingere una richiesta di risarcimento; non può però rilasciare a Noosha Aubel un atto di scarico politico. La sua formula estremamente discutibile, secondo cui il Comune avrebbe «fatto la sua parte» con i cartelli di avvertimento, non è solo una dichiarazione di bancarotta morale della politica nel municipio di Potsdam, ma anche un’ammissione di una massiccia perdita di controllo senza che siano state risolte le carenze stradali. I consiglieri comunali dovrebbero esigere queste prove e far chiarire le responsabilità. I vertici dell’amministrazione devono rendere conto del proprio operato, invece di nascondersi dietro una facciata di competenze mal definite.

 

La stessa Aubel, nella sua dichiarazione pubblica, separa le conseguenze disciplinari dalla valutazione politica. Dovrebbe applicare questo stesso metro di giudizio anche a se stessa e dimettersi immediatamente. Le carenze stradali documentate e le questioni relative ai controlli rimaste in sospeso nella lettera di rifiuto giustificano, dal punto di vista della redazione, enormi dubbi su Noosha Aubel per quanto riguarda la sua idoneità alla guida politica dell’organizzazione dell’amministrazione nella capitale dello Stato di Potsdam.

Chi, come Noosha Aubel, predica pubblicamente la responsabilità agli altri, deve applicarla nella propria amministrazione e accettare di guardarsi allo specchio delle proprie carenze nell’esercizio delle proprie funzioni.

L.Calcagno