Journal du Club des Cordeliers - Museo nazionale del cinema di Torino, omaggio a Jerry Lewis

Museo nazionale del cinema di Torino, omaggio a Jerry Lewis
Museo nazionale del cinema di Torino, omaggio a Jerry Lewis

Museo nazionale del cinema di Torino, omaggio a Jerry Lewis

Dal oggi al 31 marzo 2026 una selezione di nove film

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Inizia oggi l'omaggio che il Museo nazionale del cinema di Torino dedica a Jerry Lewis in occasione del centenario della sua nascita. Il Cinema Massimo ospita infatti dal 16 al 31 marzo una selezione di nove film che vedono Lewis protagonista sia come attore sia nel doppio ruolo di attore e regista, offrendo al pubblico uno sguardo ampio e articolato sulla sua straordinaria carriera. Considerato uno dei più grandi innovatori della comicità cinematografica del Novecento e una figura centrale nella storia del cinema comico americano e internazionale, Lewis ha costruito un universo artistico unico grazie alla sua straordinaria mimica facciale e a un linguaggio del corpo inconfondibile. Con i suoi personaggi surreali, malinconici e irresistibilmente comici, entrati nell'immaginario collettivo, ha lasciato un segno profondo sia nei film da lui scritti e diretti sia nelle interpretazioni realizzate per registi come Frank Tashlin, Norman Taurog, Stanley Kramer, Emir Kusturica e Martin Scorsese. Attore, regista, sceneggiatore e produttore, Lewis ha attraversato cinema, televisione e spettacolo dal vivo trasformando profondamente il linguaggio della commedia. Dopo il successo della celebre collaborazione con Dean Martin negli anni Cinquanta, intraprende una carriera solista che lo consacra come autore completo e originale. Nel corso degli anni Sessanta realizza una serie di film in cui unisce comicità fisica, invenzione visiva e sperimentazione tecnica, diventando uno dei pochi comici hollywoodiani a controllare interamente il processo creativo delle proprie opere. Film come The Nutty Professor (Il professore matto, 1963) rivelano il suo talento visionario e la sua capacità di reinventare le forme della commedia cinematografica, anticipando soluzioni narrative e stilistiche che influenzeranno generazioni di autori. Con il suo stile surreale, il virtuosismo del corpo e una straordinaria libertà inventiva, Jerry Lewis è stato molto amato dalla critica europea tanto che la rivista francese «I Cahiers du cinéma» arrivò a definirlo "il regista totale", l'unico in grado di rendere un film comico "registicamente perfetto".

N.Nicolas--JdCdC