Premio Ezio Bosso alla divulgazione musicale, al via seconda edizione
Candidature entro il 31 ottobre. A gennaio 2027 la proclamazione dei vincitori
Al via la seconda edizione del Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso. Le candidature, totalmente gratuite, dovranno pervenire all'Associazione Ezio Bosso entro il 31 ottobre 2026. I vincitori verranno annunciati a gennaio 2027. Dopo la notevole risposta del mondo musicale con oltre 140 proposte nella prima edizione e grazie alla collaborazione di artisti eccellenti, l'Associazione intitolata al compositore e pianista torinese ha snellito le procedure di partecipazione al Premio alla Divulgazione Musicale, nato per sostenere la diffusione e la conoscenza della "musica libera" in Italia. I candidati dovranno inviare all'indirizzo dell'Associazione [email protected] una lettera descrittiva del progetto, anche senza piano economico, così come i membri dell'Associazione, gli amici artisti e i liberi cittadini potranno avanzare candidature di terzi. Le proposte saranno valutate dal Comitato Scientifico, che selezionerà i venti finalisti da sottoporre al voto dei soci nel mese di novembre. La serata di conferimento dei riconoscimenti sarà trasmessa dalla Rai a gennaio 2027 con un nuovo concept pensato in collaborazione col direttore artistico Filippo Michelangeli per rendere l'appuntamento uno strumento di intrattenimento e divulgazione musicale. Il Comitato Scientifico è presieduto da Dominique Meyer, storico sovrintendente di Opera di Vienna e Teatro alla Scala, e comprende Paolo Petrocelli, manager culturale internazionale, Francesco Antonio Pollice, Presidente dell'Associazione Italiana Attività Musicali (AIAM) e Comitato Nazionale Italiano Musica (CIDIM), e il giornalista Gian Luca Bauzano. L'Associazione Ezio Bosso, nata in seno alla famiglia e ai collaboratori storici del musicista, conta un centinaio di soci. "L'eredità di Ezio Bosso - è stato sottolineato - ci ricorda che la musica è, prima di tutto, uno spazio di libertà e di incontro. Per questo è importante sostenere un Premio sempre più aperto e inclusivo, capace di riconoscere non soltanto le realtà strutturate, ma anche i singoli divulgatori e le esperienze che nascono dal basso, dove spesso prendono forma le idee più autentiche e trasformative".
P.Lefevre--JdCdC